Settore · Energia

Lo score viene costruito all'attivazione, ma il servizio si giudica dopo.

Abbiamo analizzato dieci operatori dell'energia attivi in Italia. In tutti il touchpoint presidiato dalla raccolta risulta lo stesso, il momento dell'attivazione o del cambio fornitore. La fatturazione e l'uscita non risultano presidiate in nessuno.

Cosa misura il punteggio

Quello che manca non è l'autenticità, è la rappresentatività.

È il settore in cui la reputazione online pesa di più sulla scelta del fornitore, perché il cliente cambia spesso e decide sul confronto. Ma il punteggio che orienta quella scelta si forma quando il contratto viene firmato, e resta fermo mentre il servizio va avanti per anni. Le recensioni raccolte sono presumibilmente autentiche, quello che manca è l'insieme.

10su 10
operatori che non risultano chiedere un giudizio dopo un reclamo o a chi cambia fornitore
8su 10
operatori con punteggio pubblico sopra 4,3, con punte di 4,9, in un settore dove il reclamo non entra nella raccolta
4su 10
operatori in cui la percezione reale non è determinabile, perché le recensioni sollecitate non sono più distinguibili dalle altre

Analisi condotta esclusivamente su dati pubblici.

Un mercato che si sceglie online

Dove si cambia fornitore spesso, il punteggio vale di più.

Nel mercato libero il punteggio non resta sulla piattaforma, viene esposto nei confronti online e in molti casi nella comunicazione pubblicitaria, quindi entra direttamente nella decisione di acquisto. Ma quasi tutti gli operatori si presentano con valutazioni alte e vicine tra loro, e a quel punto il punteggio smette di distinguere. Chi deve scegliere si trova davanti a numeri che non raccontano la differenza tra un servizio e l'altro. È il paradosso di questo settore, il punteggio conta più che altrove ed è proprio dove aiuta meno a decidere.

Il valore di un audit indipendente

Un punteggio verificato regge al confronto.

In un mercato dove i punteggi si confrontano uno accanto all'altro, l'unico che si distingue è quello che qualcuno ha verificato. Un audit indipendente attesta come quel punteggio si è formato, e lo fa prima che la domanda arrivi, non dopo. Fametrue misura, FameCert verifica, e all'operatore resta una posizione documentata invece di una ricostruzione da fare sotto esame. La certificazione non alza il punteggio, gli dà una provenienza, e in un mercato dove i numeri si somigliano il Sigillo FameCert è ciò che distingue l'operatore, perché mostra al consumatore che quel dato è stato verificato da un terzo.

Le nostre recensioni sono tutte verificate, dove sarebbe il problema?

Una piattaforma di recensioni garantisce l'autenticità della singola recensione. La rappresentatività della raccolta, quando e a chi viene chiesto il giudizio, resta responsabilità del brand, ed è l’oggetto dello standard FameCert.

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